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Aspettando la Champions League: il Girone B

10 Settembre 2018 - 22:11 di Redazione MCN - Articolo letto: 37 volte

L’urna di Montecarlo ha dato il bentornato in Champions League all’Inter. La squadra milanese, assente dalla competizione dal 2012, si è avvicinata in punta di piedi al grande palcoscenico europeo con le movenze di chi conosce l’ambiente ma vede che è cambiato un po’ tutto dall’ultima volta e scruta le stanze con umile curiosità. La stanza numero uno si chiama Barcellona, la numero due Tottenham, la numero tre Psv Eindhoven, in sintesi: un hotel amarcord agli occhi dei nerazzurri ma dove la prenotazione ai piani superiori appare molto complicata.

Quelle che attendono la truppa di Spalletti saranno partite dal fascino antico, a cui il pubblico di San Siro già sta rispondendo con frenesia e partecipazione. Vediamo, nel dettaglio, come si presenta il Gruppo B della Champions League 2018/2019.

 

BARCELLONA

Quattro volte campione d’Europa negli ultimi 12 anni, costantemente fra le prime quattro della competizione fino allo scorso anno, il Barcellona non ha certo bisogno di presentazioni. Parlano i numeri, si esprimono i fatti: la squadra blaugrana, soprattutto nell’ultimo decennio, ha portato avanti un costante miglioramento tecnico che l’ha fatta entrare nell’èlite assoluta del calcio internazionale, dopo qualche anno di appannamento ad inizio anni 2000. Da Guardiola in poi, nella fattispecie, il Barcellona è diventato un modello di calcio bello e vincente, con appunto 4 Champions League alzate e sette campionati spagnoli vinti su dieci disponibili dal 2009 ad oggi. Un insieme di campioni in ogni reparto, con Messi a fare da puntale all’albero maestoso che rappresenta oggi il Barca.

IL MODULO 

Cambiano gli allenatori, variano le idee tattiche, cambiano anche gli interpreti, ma la costante, salvo qualche esperimento di percorso, è il 4-3-3 come marchio di fabbrica dell’azienda blaugrana. Oggi la squadra di Valverde punta sulla coppia Piquè – Umtiti in mezzo alla difesa, gli sprint di Jordi Alba sulla sinistra ed il duttile Sergi Roberto a destra. Il centrocampo è parte del meglio che il calcio europeo può offrire: Busquets, il vice campione del mondo Rakitic, il brasiliano Coutinho e Vidal, Rafinha e chi più ne ha più ne metta. In attacco poi c’è il 5 volte pallone d’oro Messi accompagnato da Suarez e il giovane campione del Mondo Dembelè con Malcom, quest’anno, alternativa di lusso.

LA STELLA

Messi uber alles. La squadra spagnola è zeppa di grandi campioni ma la luce più appariscente è data sicuramente dal calciatore del Barcellona più vincente di tutti i tempi, quello capace di vincere 4 palloni d’oro consecutivi e 5 in totale, 4 Champions League con più di 100 gol nella competizione. What else? Lionel Messi!

L’OBIETTIVO

La grande rimonta della Roma lo scorso anno ha eliminato il Barcellona per la prima volta in dieci anni prima delle semifinali. Entrare nelle prime 4, in ogni caso, è il punto di partenza per il team di Valverde, che punta alla finale, quest’anno spagnola, di Madrid.

 

TOTTENHAM

Dalla seconda fascia entra il Tottenham, ormai una costante fra le partecipanti alla Champions League. Differentemente dal Barcellona, negli ultimi dieci anni la bacheca della squadra londinese non si è riempita, ma l’appeal ed il tasso tecnico della rosa si è accresciuto di anno in anno ed oggi il Tottenham è una squadra di talento, con alcuni fra i calciatori più forti sulla piazza ed una mina vagante costante per ogni squadra che incontra i ragazzi di Pochettino sulla propria strada.

IL MODULO

Un po’ 4-2-3-1, un po’ 4-3-3. Pochettino non si lega moltissimo ai numeri ma i giocatori veleggiano sul campo e mostrano un calcio di tutto rispetto per organizzazione, idee, velocità. Nella linea a 4 di difesa, Trippier trova ormai posto fisso a destra con Aurier prima alternativa, la coppia belga Vertonghen e Alderweireld e Danny Rose sulla sinistra. I padroni del centrocampo sono invece Eriksen e Dele Alli che insieme a Dembelè vanno a cucire trame perfette per la rapidità di Lucas Moura e Son Heung-min ma soprattutto per la freddezza di bomber Harry Kane.

LA STELLA

Mettiamo Harry Kane ma anche qui la lotta è dura, soprattutto con Eriksen e Dele Alli. Il cannoniere inglese, però, negli ultimi anni è un uragano terribile per i 16 metri avversari con  142 gol nelle ultime 5 stagioni.

L’OBIETTIVO

Di sicuro il passaggio dei gironi, con la volontà anche di passarli da prima della classe nel proprio gruppo. Dagli ottavi in poi dipende da tanti fattori, in questi anni il Tottenham ha dimostrato di sapersela giocare con tutti ma di soffrire ogni tanto il doppio confronto. Vedremo se quest’anno Pochettino avrà trovato una soluzione al problema.

 

PSV EINDHOVEN 

Il PSV potrebbe apparire come la sparring partner del girone, ma c’è da fare molta attenzione alla compagine olandese. Intanto perchè saranno altre epoche ma il PSV porta con sè una buona considerazione in ambito europeo con la vittoria della coppa dei Campioni del 1988. Poi arriva in questo girone da campione d’Olanda, che non sarà certo paragonabile alle rinomate Liga, Premier e Serie A, ma conferisce sicuramente merito e autostima ai ragazzi allenati dall’ex Milan Van Bommel

IL MODULO

Il modulo, manco a dirlo, è anche qui il 4-3-3 di matrice ovviamente olandese. Zoet in porta; Dumfries,Schwaab, Viergever, Tasende in difesa; Rosario-Hendrix-Pereiro a centrocampo; Bergwijn-De Jong, Lozano nel tridente offensivo. E’ questo probabilmente l’11 titolare di cui si servirà Van Bommel per stupire nel proprio girone.

LA STELLA 

Il mondiale di Russia 2018 lo ha visto fra i protagonisti ed è doveroso chiedere alla Germania per migliori delucidazioni. La stella del PSV è il messicano Lozano, esterno offensivo dalla tecnica purissima, con ottima rapidità di movimenti, senso del gol e dribbling innato.

L’OBIETTIVO

Intanto far bella figura davanti a colossi di storia e qualità come Barcellona, Inter e Tottenham, e poi ovviamente un sogno nel cassetto: il passaggio del turno…

INTER

L’Inter ritorna ad assaporare la Champions League dopo 6 anni, 8 dopo la conquista di Madrid 2010. Dimenticate quella squadra, l’Inter di Spalletti è una scolaretta ai primi giorni di scuola, con entusiasmo alle stelle, un mercato che le ha dato qualche alternativa in più, un fair play finanziario che le ha appesantito lo zaino da portare in Europa e un girone che sicuramente non fa fare i salti di gioia, ma affascina tanto perchè queste squadre, a San Siro, non mettevano piede da tempo. Porta con sè un palmarès da 3 Coppe dei Campioni/Champions League, la seconda del girone per titoli vinti, l’esperienza che non è nei giocatori ma che è nella storia di una squadra che, considerando anche quella che sta per iniziare, per 19 volte ha conosciuto i gironi di questa competizione, terza italiana in questa classifica e ultima italiana ad alzare la Coppa in ordine temporale.

IL MODULO

Come base di partenza c’è il 4-2-3-1 ma l’inesperienza porta anche a non avere ancora un modulo fisso con cui fronteggiare le avversarie. Ci potrebbe essere lo spazio per la difesa a 3 o per l’attacco a 2 punte. Sicuri titolari Handanovic, Vrsaljko, Skriniar, Asamoah, Brozovic, Vecino, Perisic, Nainggolan e Icardi. Ballottaggi continui ci saranno invece fra De Vrij e Miranda, Candreva – Politano – Keita – Lautaro Martinez.

LA STELLA

Mauro Icardi si carica per metter piede anche in un teatro che troppe volte negli ultimi anni gli ha negato l’accesso. La voglia di entrare nei tabellini anche in Europa è tanta, il biglietto da visita recita 107 gol in 184 presenze ma il gol in Champions League è un passaporto che il bomber argentino vuole mostrare ai controllori della sua carriera.

L’OBIETTIVO

L’obiettivo principale è crescere, rendere queste gare una routine e non una casualità. Il pubblico sarà come sempre quello delle grandi occasioni, il sogno è ovviamente tenere dietro almeno due fra Barcellona, Tottenham e Psv e trovare il pass anche per gli ottavi, a 6 anni dall’ultima volta.

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