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Aspettando il Mondiale : il gruppo A

Di Ivan Ghisleni - il 9 Giugno 2018

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Siccome il Mondiale è alle porte oggi andremo a presentare le squadre del gruppo A.
Russia, Arabia Saudita, Egitto e Uruguay

Partiamo con la padrona di casa – LA RUSSIA -che non ha un andamento molto positivo negli ultimi mondiali, visto che viene da un’ eliminazione al primo turno dal Mondiale in Brasile, ma quest’ anno ; essendo l’ ospitante ci terrá in modo particolare a non sfigurare.

L’ALLENATORE– Stanislav Čerčesov-, ex allenatore del Legia Varsavia con la quale nell’ anno 2015-2016 ha vinto sia il campionato polacco sia la coppa di Polonia. Stanislav Čerčesov nelle amichevoli di preparazione al Mondiale,non ha di certo raccolto delle prestazioni entusiasmanti, sia contro l’ Austria dove è arrivato una sconfitta per 1-0 , sia contro la Turchia dove è arrivato un pareggio per 1-1. La squadra, tuttavia, non si presenta al torneo al suo meglio: sarà senza tre possibili titolari, Aleksandar Kokorin, Viktor Vasin e Georgi Dzhikiya.

LA STELLA – Nell’ ultimo anno si è messo in mostra uno di quelli che potrebbe essere il giocatore rivelazione della Russia, il suo nome è Aleksandr Sergeevič Golovin che gioca nel CSKA e dove sta facendo molto bene; centrocampista offensivo , abile nell’ inserirsi negli spazi.

L’ OBIETTIVO – La Russia vorrebbe passare almeno i gironi, visto che se la giocherá con l’ Egitto per il secondo posto, dato che l’ Uruguay è di un calibro superiore e punterá al primo posto , mentre l’ Arabia Saudita è la sfavorita di questo gruppo . Ma il calcio è imprevedibile e la Russia ha la possibilitá di riscattarsi dall’ ultimo mondiale, di conseguenza ambire a passare il primo turno e chi lo sa, passare anche gli ottavi.

L’ARABIA SAUDITA – ha potuto accedere al mondiale in Brasile superando il secondo turno di qualificazione, vincendo sei partite, pareggiandone due, capolista di un gruppo che comprendeva Emirati Arabi Uniti, Palestina, Malesia e Timor-Est. Nel terzo turno delle qualificazioni, hanno battuto il Giappone nell’ultima giornata e strappando uno dei quattro posti automatici messi in palio nella sezione asiatica delle qualificazioni a Russia 2018.

LA STELLA– Mohammed Al-Sahlawi- Il trentunenne gioca per l’Al-Nassr nella Professional League, dove ha segnato 102 gol in 174 partite da quando si è trasferito lì nel 2009. L’attaccante è stato il capocannoniere delle qualificazioni con 14 gol e a quanto si dice ha avuto il piacere di allenarsi con il Manchester United.

L’ ALLENATORE -Juan Antonio Pizzi-
Juan Antonio Pizzi
Bert van Marwijk, che ha portato l’Olanda alla finale dei Mondiali del 2010, si è assicurato la qualificazione a spese dell’Australia, ma ha lasciato il suo incarico a settembre dopo non essere riuscito a concordare un estensione del suo contratto ed è stato sostituito da Edgardo Bauza; dopo due sconfitte in amichevole, l’argentino è stato a sua volta licenziato a causa di un disaccordo con i piani alti. Riuscirà il neo ct Juan Antonio Pizzi a conservare il lavoro? Compito non facile.

STORIA NELLA COPPA DEL MONDO

Qualificatasi per la prima volta in una Coppa del Mondo nel 1994 e uscita agli quarti di finale, nei successivi tre viaggi in Coppa del Mondo non riuscirono a ottenere un’altra qualificazione. Il 2002 ha rappresentato il punto più basso: tre sconfitte in altrettante partite e 12 gol subiti.

L’ OBIETTIVO – La squadra non puó ambire a grandi palcoscenici ma puó dare fastidio alla Russia e all’ Egitto che con un Salah acciaccato puó far fatica nel torneo mondiale.

URUGUAY– Per tutti è la favorita del gruppo A, sia per la grande qualitá dei giocatori sia per il bel gioco che la squadra offre.

L’ ALLENATORE– Óscar Tabárez. In patria è soprannominato El Maestro, anche in riferimento alla sua passata carriera di insegnante. È attualmente, insieme al tedesco Joachim Löw, il commissario tecnico in carica da più tempo, entrambi alla guida delle loro nazionali dal 2006 (precede il tedesco di alcuni mesi, dato che è in carica dal marzo di quell’anno). È il commissario tecnico che a livello mondiale ha guidato una nazionale per il maggior numero di partite, record precedentemente appartenuto al tedesco Sepp Herberger.

LA STORIA NELLA COPPA DEL MONDO
Sono stati campioni due volte, nel 1930 e nel 1950, ma da allora hanno vissuto alti e bassi: se da una parte si sono piazzati quarti in tre differenti occasioni, dall’altra hanno mancato la qualificazioni in sei diverse occasioni. Nel 2014 sono arrivati agli ottavi affrontando la Colombia, subendo una sconfitta per 2-0.

LA STELLA – Edinson Cavani è il più importante della squadra. Centroavanti puro ma è anche il primo difensore in fase di non possesso. I suoi gol hanno qualificato la Celeste alla Coppa del Mondo e dovrebbero far sì che l’Uruguay migliori il risultato del 2014 (ottavi di finale); la sua prolificità sarà essenziale per la squadra. Ha segnato 42 gol in 100 partite per la sua Nazionale.

L’ OBIETTIVO – Il minimo sarebbe quello di arrivare agli ottavi, ma con i grandi giocatori che l’ Uruguay ha nella rosa sarebbe un peccato fermarsi lí.

EGITTO – ha la fortuna di essere in uno dei gironi piú facili e se la giocherá con la Russia per il secondo posto.
Ma in che modo si è qualificato l’Egitto?
Tutto si è concluso con la resa dei conti finale contro il Congo e, come ovvia conseguenza di un anno superlativo, Mohamed Salah ha timbrato una doppietta per assicurarsi che l’Egitto si qualificasse per la Coppa del Mondo per la prima volta dal 1990.

L’ALLENATORE– Hector Cuper, 62enne, ha portato il Valencia in due finali di Champions League all’inizio del secolo, ma la sua carriera è stata da allora non entusiasmante. Non si è mai scrollato di dosso l’etichetta scomoda di eterno secondo. Ha portato i Faraoni alla finale di Coppa d’Africa nel 2017, dove hanno perso contro il Camerun, ed è stato anche l’artefice del loro primo viaggio in una fase finale della Coppa del Mondo dal 1990 a questa parte.

LA STORIA NELLA COPPA DEL MONDO – Questo è il terzo viaggio dell’Egitto a una Coppa del Mondo e nel caso superassero la fase a gironi, sarebbe per la prima volta nella loro storia, essendo stati sorteggiati in un gruppo favorevole che comprende anche la Russia, l’Arabia Saudita e l’Uruguay. Il ruolino di marcia ai Mondiali dei Faraoni conta attualmente quattro partite giocate, zero vittorie, due pareggi e due sconfitte.

LA STELLA – Salah è esploso questa stagione grazie allo stile di gioco del Liverpool che ha saputo metterlo in risalto. Ha chiuso la stagione come capocannoniere della Premier League, miglior giocatore e un record breaker (i suoi 32 gol sono stati un record nella massima serie inglese nei campionati a 30 squadre). Inoltre è stato determinante nel condurre un outsider come il Liverpool sino alla finale di Champions League. L’Egitto si augura che l’attaccante possa ripetere la magia quest’estate. La sua forma fisica, tuttavia, desta ancora preoccupazione dopo aver subito un grave infortunio alla spalla nella finale di Champions League. L’attaccante in ogni caso è stato convocato e sarà la stella indiscussa della squadra.

L’OBIETTIVO – il passaggio del girone sarebbe giá un buon punto, dato che la qualitá generale della squadra non è alta, eccezion fatta per Salah.

LA PRIMA GIORNATA DEL GRUPPO A :

Russia – Arabia Saudita Giovedí 14/6 ore 17.00
Egitto – Uruguay Venerdí 15/6 ore 14.00

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