Arresto D’Onofrio, Criscitiello duro: “Gravina smetta di fare lo struzzo. Reato grave, non può passare in cavalleria”

Michele Criscitiello sullo striscione di Verona: "Il Bentegodi va chiuso fin quando non escono nomi e cognomi dei colpevoli"
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Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia e di Tuttomercatoweb, ne ha dette di tutti i colori ai massimi esponenti del nostro mondo calcistico nazionale. Nel suo editoriale il giornalista ha duramente attaccato anche Gabriele Gravina riguardo a ciò che è accaduto nei giorni scorsi sull’arresto di D’Onofrio, capo dei procuratori degli arbitri, per spaccio internazionale di droga. Ecco le sue parole.

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AIA NEL CAOS: ECCO COSA E’ ACCADUTO

Si è creata una situazione abbastanza pericolosa all’interno dell’AIA. E’ di qualche giorno fa, infatti, l’annuncio dell’arresto dell’ex ufficiale dell’esercito ed attuale procuratore capo dell’AIA.

Le indagini sono state condotte dalla Dda di Milano ed hanno portato la Guardia di Finanza ad arrestare l’uomo in questione assieme ad altre quarantadue persone.

L’AIA è sotto shock dopo la notizia dell’arresto di Rosario D’Onofrio, procuratore capo dell’AIA. I motivi che hanno portato alla cattura dell’uomo sono abbastanza pesanti.

Secondo la “Gazzetta dello Sport”, l’operazione è stata portata avanti dalla Guardia di Finanza due giorni fa. In manette sono finite ben quarantadue persone nell’ambito dell’inchiesta, tra cui anche il procuratore capo dell’AIA Rosario D’Onofrio. E’ una situazione che non farà piacere all’Associazione la quale ha già preso dei provvedimenti.

Il logo dell'AIA (Associazione Italiana Arbitri)
Foto: logo AIA

AIA SOTTO SHOCK: ARRESTATO IL PROCURATORE CAPO D’ONOFRIO, ECCO IL MOTIVO

Le indagini sono state condotte tra il 2019 ed il 2021 da parte della dda di Milano e quarantadue persone (tra italiani, spagnoli ed albanesi) avrebbero introdotto in Lombardia oltre sei tonnellate di hashish e marijuana.

Nel corso degli arresti sono state sequestrate anche tonnellate di droga e più di mille ricariche di sigarette elettroniche le quali avrebbero alla base dei cannabinoidi.

CRISCITIELLO DURO SULL’ARRESTO DI D’ONOFRIO: ECCO LE SUE DICHIARAZIONI NELL’EDITORIALE DEL LUNEDI’

[..] L’Italia ha fallito in campo ma quello che succede fuori è anche peggio. D’Onofrio, capo Procuratore dell’Aia, arrestato per spaccio internazionale di droga doveva far saltare il palazzo. A cascata Federazione e Aia. Invece, clamorosamente, sono ancora tutti al posto di comando perché hanno capito il trucco.

Facciamo passare due settimane, il caso si sgonfia, e il tempo corre talmente veloce che tutti si saranno dimenticati di quanto accaduto. La sfortuna, per i vertici, è che questa volta ci sono i Mondiali, l’Italia è assente e il campionato è fermo.

Non sappiamo cosa dire e neanche cosa scrivere quindi, per ora, continuiamo a chiedere spiegazioni all’Aia. Come possa non dimettersi Trentalange, dopo quello che è accaduto, ha dell’incredibile. Le dimissioni dovevano avvenire 2 ore dopo l’arresto.

In un Paese civile. Il reato è talmente grave che non può passare in cavalleria. Anche questa no, per favore. Sapevamo che nell’Aia accade di tutto. Dai rolex ai rimborsi gonfiati fino ad arrivare ai premi per scalare le graduatorie dei singoli arbitri.

Questa volta i fatti sono talmente gravi che non possiamo non mollare l’osso. Trentalange si deve dimettere e Gravina deve spiegare. Basta fare gli struzzi. E il Governo ha le stesse responsabilità perché non può non vedere quello che sta accadendo.

Salvini fa un post su Instagram ma non basta. La Meloni, giustamente, ha previsto un Ministero dello Sport.
Questo è un premio per il nostro mondo ma anche una spesa per il Paese. […]

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Foto: sito ufficiale FIGC

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