0 Commenta
0

Arbitri in confusione totale sulle regole: spunta il video che smaschera tutto

Arbitri in confusione totale sulle regole: spunta il video che smaschera tutto

La questione dei rigori assegnati in caso di “step on foot” (pestone) ha sollevato numerose discussioni in Serie A, soprattutto dopo una domenica ricca di episodi controversi. Questo tipo di contatto, dove un giocatore calpesta involontariamente il piede di un avversario, sembra essere giudicato in modo non uniforme, creando confusione tra tifosi e addetti ai lavori. L’episodio più dibattuto riguarda il contatto tra Kyriakopulos e Baldanzi durante Monza-Roma, sollevando dubbi sulla coerenza con altri casi simili.

L’involontarietà come discriminante: la posizione di Gervasoni

Andrea Gervasoni, vice commissario designatore della CAN, ha difeso la decisione di non assegnare il rigore in Monza-Roma, sottolineando che lo step on foot di Kyriakopulos su Baldanzi è stato considerato involontario e di lieve entità. Ha spiegato che, nel caso specifico, entrambi i giocatori stavano guardando il pallone, rendendo il contatto fortuito e non falloso. Gervasoni ha inoltre ribadito che per giudicare uno step on foot come punibile, il contatto deve essere chiaro e imprudente, al punto da meritare un cartellino giallo.

Secondo Gervasoni, l’intento è evitare che contatti leggeri e casuali vengano puniti con calci di rigore. “Non vogliamo che micro-tocchi o micro-pistoni vengano considerati fallosi”, ha spiegato, chiarendo che ci dev’essere un intervento deciso per giustificare l’intervento del VAR.

 

Le contraddizioni evidenziate dal caso Fiorentina-Milan

Tuttavia, questa interpretazione sembra contraddittoria rispetto a quanto accaduto in Fiorentina-Milan, dove un contatto molto leggero tra Hernandez e Dodò ha portato all’assegnazione di un rigore grazie all’intervento del VAR. Questo episodio ha suscitato critiche, con Paulo Fonseca, allenatore del Milan, che ha definito la situazione come un “circo” di rigori, lamentando che il calcio potrebbe perdere la sua essenza se si continua a sanzionare contatti così lievi.

LEGGI ANCHE: Espulsione Conceicao, Juventus e tifosi furiosi: ecco perché il VAR non poteva intervenire

Rocchi e l’evoluzione del metro di giudizio

Un anno fa, Gianluca Rocchi, il designatore arbitrale, aveva offerto una visione diversa sullo step on foot. Rocchi aveva chiarito che la volontarietà non era un fattore determinante per assegnare un rigore in caso di pestone. Secondo Rocchi, non si dovrebbe considerare la volontarietà, ma solo l’intensità del contatto, per evitare decisioni soggettive. Questa affermazione contrasta con l’interpretazione data da Gervasoni, evidenziando una mancanza di coerenza nelle decisioni arbitrali.

In conclusione, la gestione dei contatti da step on foot continua a generare incertezze e polemiche, con interpretazioni diverse a seconda degli episodi. Se da un lato si cerca di evitare che contatti lievi influenzino pesantemente il gioco, dall’altro, decisioni come quella in Fiorentina-Milan lasciano spazio a critiche su una mancata uniformità nei criteri di valutazione.

Prev Post

Vaciago rimprovera l'arbitro Juventus-Cagliari: “Giocatori come Conceicao vanno tutelati”

Next Post

Chiesa può giocare in attacco per l'Italia? Spalletti: 'Sì e no' – Calcio Italia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vaciago rimprovera l'arbitro Juventus-Cagliari: “Giocatori come Conceicao vanno tutelati”

Vaciago rimprovera l'arbitro Juventus-Cagliari: “Giocatori come Conceicao vanno tutelati”

Il giornalista italiano Guido Vaciago non ha apprezzato la prestazione di Livio Marinelli durante la partita di Serie A di ieri tra Juventus e Cagliari.

L'ufficiale di gara ha assegnato un calcio di rigore a ciascuna squadra a seguito di una revisione del VAR, ed entrambi sono stati considerati dubbi.

Tuttavia, la chiamata più controversa nell'1-1 è stata quella del secondo cartellino giallo per simulazione di Francisco Conceicao.

Questo lascia la Juventus con un uomo in meno nei minuti finali, che quasi culminano nella prima sconfitta sotto la guida di Thiago Motta.

Da parte sua, Vaciago insiste che Marinelli avesse sbagliato tutto su quella particolare chiamata.

Il caporedattore di Tuttosport sottolinea come l'arbitro non sia riuscito a proteggere l'astuto Conceicao che ha subito diversi falli per mano dei suoi marcatori, rimanendo tutto impunito.

Il giornalista italiano ritiene che tali buffonate danneggeranno la Serie A nel suo insieme.

“Giocatori come Francisco Coinceiçao vanno tutelati”, ha sostenuto Vaciago nel suo articolo via IlBianconero.

“Ieri non è stato così, perché il terribile Marinelli ha fatto esattamente il contrario di quello che avrebbe dovuto fare.

“Conceiçao ha subito cinque falli, è stato maltrattato continuamente dai difensori del Cagliari e lo ha tollerato, senza mai mostrare un cartellino.

“Ma quando Conceiçao ha commesso un fallo, gli ha subito mostrato il cartellino giallo e poi ha concluso in gloria con l'inesistente ammonizione per simulazione che è costata l'espulsione (e quindi la squalifica) del portoghese.

Se un campionato come il nostro, in cui i campioni scarseggiano e lo spettacolo ne risente, non tutela i giocatori che dribblano i loro uomini e accendono la fantasia dei tifosi, possiamo tranquillamente prepararci a un'estinzione non troppo lenta del già crepato. mito della serie A.

«E il presuntuoso Marinelli può essere fiero di aver dato il suo contributo deleterio, con quella fretta indignata di chi si appresta a punire un omicidio, senza l'umiltà di chiedere o di rivedere.

«Forse avrebbe scoperto che Obert aveva afferrato il bavero di Conceicao», concluse Vaciago.

Prev Post

Luis Enrique, il disastro

Next Post

Arbitri in confusione totale sulle regole: spunta il video che smaschera tutto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Luis Enrique, il disastro

Luis Enrique, il disastro

La nuova prestazione deludente del PSG domenica in casa dell'OGC Nice (1-1) offusca ulteriormente il record dell'allenatore parigino nella capitale.

Il PSG è nei guai. Quattro giorni dopo la sconfitta in casa dell'Arsenal, il club della capitale ha concesso un triste pareggio in casa del Nizza (1-1), domenica, al termine delle 7e giornata di Ligue 1.

Già costretti al pareggio a Reims due settimane fa, i campioni di Francia hanno vinto solo una delle ultime quattro partite e hanno ceduto la leadership della Ligue 1 al Monaco, leader con due punti di vantaggio.

Altra conseguenza di questo pareggio, Luis Enrique ha solo il 64,5% di vittorie sulla panchina del PSG con 40 partite vinte su 62 partite giocate. Si tratta della peggiore prestazione di un allenatore parigino dai tempi di Carlo Ancelotti, che concluse la sua avventura a Parigi con il 63,7% di vittorie.

Prev Post

Halo torna grande con Unreal Engine 5

Next Post

Vaciago rimprovera l'arbitro Juventus-Cagliari: “Giocatori come Conceicao vanno tutelati”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Halo torna grande con Unreal Engine 5

Halo torna grande con Unreal Engine 5

Microsoft vuole far risorgere Halo con Unreal Engine 5. Dopo oltre un anno di voci riguardanti un possibile cambiamento del motore grafico, in seguito ad una riorganizzazione ai vertici del team di sviluppo di 343 Industries, tagli al personale e altri cambiamenti interni, sembra finalmente esserci il punto di svolta.

Come parte di questo cambiamento, 343 Industries verrà rinominata Halo Studios, segnando l'inizio di un nuovo capitolo nella storia del franchise. Il passaggio di Halo all'Unreal Engine 5 è considerato il primo passo di una trasformazione che influenzerà non solo la tecnologia, ma anche la struttura, i processi e la cultura di Halo Studios.

Il team ha infatti specificato che il cambiamento non riguarderà solo l'efficienza dello sviluppo, ma influenzerà interamente il modo in cui il team crea i giochi Halo.

Il team di sviluppo, che in precedenza lavorava con il motore proprietario Slipspace creato per Halo Infinite, ora passa a Unreal Engine 5, considerando che Slipspace era diventato col tempo difficile da utilizzare, causando ritardi anche nello sviluppo di nuovi titoli. Del resto si tratta di un motore che, in alcune sue parti, risale ad almeno 25 anni fa.

Con il cambiamento, spiega il team di sviluppo, si cercherà di offrire ai giocatori nuove interazioni ed esperienze, anche grazie alle possibilità offerte dal nuovo motore, comprese funzioni per grafica e texture avanzate e come gli effetti di luce di Unreal.

Halo farà un grande ritorno con Unreal Engine 5

Halo farà un grande ritorno con Unreal Engine 5

Ovviamente il cambio di motore grafico e il cambio di nome dello studio stesso non significano l'arrivo imminente di un nuovo gioco di Halo. Attualmente, Halo Studios non ha fissato date di uscita né annunciato nuovi giochi del marchio, ma il team sta lavorando sui prototipi di Halo su Unreal Engine 5.

Questo progetto, chiamato Project Foundry, non è né un gioco né una demo tecnologica, ma piuttosto uno strumento di ricerca e sviluppo, nonché una base per l'approccio futuro del team allo sviluppo dei giochi Halo.

Il progetto include paesaggi dettagliati per i biomi di Halo, con livelli di dettaglio per la vegetazione mai visti nei giochi precedenti della serie. In queste sequenze è stata rimodellata anche l'armatura del protagonista, Master Chief, confermando che Microsoft sta lavorando a una qualche forma di rimasterizzazione di Halo: Combat Evolved.

Prev Post

“Die”, la serata infernale di Antoine Griezmann

Next Post

Luis Enrique, il disastro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

“Die”, la serata infernale di Antoine Griezmann

“Die”, la serata infernale di Antoine Griezmann

Antoine Griezmann, tornando questa domenica sul terreno del suo ex club, è stato accolto come un appestato dai tifosi della Real Sociedad.

Questa domenica Antoine Griezmann e l'Atlético Madrid hanno fatto visita alla Real Sociedad. I Colchoneros passano subito in vantaggio grazie a Julian Alvarez, servito da un assist dell'attaccante francese. Gli ospiti si sono però dovuti accontentare del pareggio (1-1) dopo il pareggio di Luka Sucic.

Se gli uomini di Diego Simeone partono con un punto, per Griezmann la serata è stata particolarmente difficile. Al suo ritorno all'Anoeta, l'ex giocatore del Real ha ricevuto un'accoglienza molto ostile da parte del pubblico basco.

“No ai cori razzisti, xenofobi e intolleranti”

Infatti, ad ogni azione del campione del mondo 2018, sugli spalti risuonavano i cori “Griezmann die”, secondo diversi media spagnoli. Sebbene il quotidiano Marca Precisa che questo tipo di accoglienza è abituale per il neo-pensionato della nazionale francese durante le sue trasferte allo stadio del suo ex club, gli organizzatori della partita hanno comunque reagito.

Sullo schermo gigante venne trasmesso un messaggio: “No ai cori razzisti, xenofobi e intolleranti. Incoraggia e sostieni la tua squadra nel rispetto dell'avversario »ha ricordato l'oratore. Ricordiamo che il nativo di Mâcon, formatosi alla Real Sociedad e lanciato professionalmente nel 2009, è arrivato all'Atlético nel luglio 2014 per 30 milioni di euro, dopo cinque stagioni trascorse all'Erreala.

Prev Post

Johan Neeskens morto a 73 anni: la leggenda del Barcellona e dell'Ajax che ha recitato con Johan Cruyff muore inaspettatamente

Next Post

Halo torna grande con Unreal Engine 5

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *