“Se dici che è il miglior terzino destro, ti dico che non ho mai incontrato un terzino destro migliore di lui”. Ecco cosa ha recentemente detto Luis Enrique su Achraf Hakimi. Parole forti, soprattutto considerando l'esperienza dell'allenatore iberico, che ha trascorso del tempo nel FC Barcelona e nella nazionale spagnola, dove ha avuto a che fare con i brillanti Dani Alves e Carvajal. Difficile, però, non inchinarsi all'inizio di stagione fatto dal nazionale marocchino (82 presenze, 10 gol) in maglia parigina. Nel pieno dell'anno finanziario 2023-2024 e più in generale dal suo arrivo nella capitale francese, il madrileno ha infatti offerto grandi prestazioni.
Un cambio di status…
Pilastro fondamentale dei Rouge et Bleu (13 presenze in 15 partite), promosso vice-capitano alle spalle dell'imbattibile Marquinhos e leader a tutti gli effetti nello spogliatoio, il destro alto 1'81 brilla soprattutto per le sue prestazioni in campo, qualunque sia le circostanze. o il contesto. Nelle serate tempestose, l'ex giocatore del Borussia Dortmund si prepara come il capitano di una nave traballante. Il PSV Eindhoven lo può confermare. Nelle notti più incantate, il numero 2 dei campioni di Francia in carica dà poi il suo contributo. Con rabbia, determinazione e grinta. Una regolarità sbalorditiva che si traduce in una formidabile efficienza offensiva (2 gol, 3 assist) unita ad un accentuato rigore difensivo.
“Sta scoprendo se stesso come giocatore e come uomo. Lui è su questa strada. Nonostante la sua giovinezza ha tantissima esperienza e deve essere un riferimento dentro e fuori dal campo. Per questo non servono solo le parole, ma bisogna dimostrarlo con i fatti ed è proprio in questo aspetto. Mi sento meglio rispetto allo scorso anno”ha ammesso, a questo proposito, Luis Enrique indicando, del resto, un enorme margine di progresso e un grande potenziale per chi ha appena festeggiato i suoi 26 anni primaverili. Acclamato dai suoi compagni, elogiato dal suo allenatore, raramente criticato dagli osservatori, Hakimi riesce finalmente a mettere tutti d'accordo. Un'impressione visiva ampiamente confermata nelle cifre. In un ruolo abbastanza ibrido – diretta conseguenza delle prerogative tattiche del suo allenatore – l'ex Merengue porta, innanzitutto, la sua solidità difensiva.
Statistiche confuse a tutti i livelli
La situazione è semplice: sommando tutte le competizioni, il pistone parigino totalizza, oggi, 77 palloni recuperati, 15 intercettazioni, 65 duelli vinti su 123 disputati, ovvero quasi il 53% di successi (52,85), e 21 contrasti riusciti su 28 tentativi (75% successo). Statistiche lusinghiere che si aggiungono al suo innegabile impatto a centrocampo quando porta il surplus. E che dire del settore offensivo… Proprio tecnicamente (847 passaggi riusciti su 930 trasmissioni, ovvero un totale del 91,08% di passaggi completati), impattante e onnipresente negli ultimi metri, Hakimi continua a sbilanciare le difese avversarie, assumendo finalmente il ruolo di X factor del collettivo Ile-de-France. Ottimo legame con Ousmane Dembélé, il capitano degli Atlas Lions è anche il secondo difensore/pistone tra i top 5 europei ad aver distillato il maggior numero di ultimi passaggi prima del tiro (27, appena dietro i 35 di Alex Grimaldo).
Coinvolgimento costante premiato con tre offerte dalla ripresa. Ma non è tutto. Se Hakimi è attualmente il giocatore della Ligue 1 ad aver completato più passaggi finali nella partita (26), brilla anche per il suo impatto offensivo nelle serate europee. Con 18 cross riusciti nella partita – tanti quanto un certo Vinicius Jr e cinque in meno di Maximilian Mittelstädt, terzino sinistro del VfB Stuttgart – il marocchino è anche il parigino con la più alta percentuale di passaggi riusciti verso il terzo finale in C1 (92% ). Notevole in tutti i settori con il PSG, quello che ha appena prolungato il contratto per altre tre stagioni, fino al 2029, può finalmente vantare prestazioni più che soddisfacenti sotto i colori della selezione guidata da Walid Regragui.
Hakimi 30 anni dopo Weah?
Capitano dei Rouge et Vert, Hakimi sarà stato uno dei grandi artefici del percorso perfetto realizzato dalla sua squadra durante le qualificazioni per CAN 2025. Un torneo continentale che si svolgerà, in Marocco, dal 21 dicembre 2025 al 18 gennaio. , 2026 e che il pupillo di Luis Enrique debutterà forse come il nuovissimo Pallone d'Oro africano, assegnato il 16 dicembre a Marrakech durante la cerimonia di premiazione. CAF Awards 2024. Finalista insieme a Ronwen Williams (Sud Africa/Mamelodi Sundowns), Simon Adingra (Costa d'Avorio/Brighton & Hove Albion), Serhou Guirassy (Guinea/Borussia Dortmund) e Ademola Lookman (Nigeria/Atalanta Bergamo), Hakimi ha, in Numerosi infatti gli argomenti per vincere questo prestigioso premio individuale.
In attesa di conoscere l'identità del fortunato vincitore, il giocatore allenato al Real Madrid – che potrebbe diventare il secondo parigino a vincere questo trofeo dopo George Weah nel 1994 – si segnala in ogni caso come uno dei principali riferimenti alla sua posizione. Al punto da renderlo il miglior destro/pistone al mondo in questo momento? «Non so se sia il primo, il secondo, il terzo o il millesimo (nella gerarchia della sua posizione, ndr). Non mi interessa molto ma la mia idea corrisponde pienamente alle sue caratteristiche. E' vero che sta guadagnando terreno nello spogliatoio, dal punto di vista umano. Anche lui è molto importante in Nazionale. È un leader positivo con una capacità fisica spettacolare, voglio vedere questi leader in allenamento e in campo”.ha preferito notare Luis Enrique.
Difficile, infatti, affermare un simile primato viste le prestazioni altrettanto scintillanti ottenute da Jules Koundé con l'FC Barcelona (1 gol, 4 assist), Óscar Mingueza con il Celta de Vigo (2 gol, 5 assist e richiamato con La Roja), Jeremie Frimpong al Bayer Leverkusen (1 gol, 6 offerte) o anche Trent Alexander-Arnold, anello essenziale dell'impressionante collettivo dei Reds, leader della Premier League. Una cosa è certa: prima di ospitare il Tolosa, questo sabato nell'ambito della 12esima giornata di Ligue 1, e pochi giorni prima di un'importantissima trasferta in Baviera per sfidare il Bayern Monaco, il Paris Saint-Germain, in testa alla classifica, può oggi affidarsi ad un Achraf Hakimi strepitoso e certamente non ancora al top della sua arte…