0 Commenta
0

Apertura degli stadi: solo la Juventus raggiunge il 50%, le altre arrivano al 33%

Apertura degli stadi: solo la Juventus raggiunge il 50%, le altre arrivano al 33%

Foto: logo Juventus

Novità importante e anche un po’ beffarda per le squadre italiane. Come ha deliberato il Governo, gli stadi saranno aperti al 50% della capienza e con l’esibizione del green pass. Ma non solo. Nel Dpcm di Palazzo Chigi è riportato che all’interno degli impianti va mantenuta una distanza di almeno un metro. Questo porta ad una riduzione notevole dei posti per i tifosi.

Come riporta Tuttosport, i seggiolini sono molto vicini e per mantenere il distacco prestabilito è necessario lasciare vuoti almeno due posti tra uno spettatore e l’altro. La capienza scende quindi al 33% sia per San Siro che per il Franchi, il Maradona e l’Olimpico. Solo la Juventus può giocare con metà stadio pieno.

Leggi anche: Rivera non ha dubbi: “Pallone d’Oro? Donnarumma lo merita”

Prev Post

Atalanta, la cessione di Romero al Tottenham porterebbe un tesoretto da 60 milioni. I nomi del sostituto

Next Post

Calciomercato Lazio, ci sarà solo un vice-Immobile: a Sarri l’ultima parola

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Atalanta, la cessione di Romero al Tottenham porterebbe un tesoretto da 60 milioni. I nomi del sostituto

Atalanta, la cessione di Romero al Tottenham porterebbe un tesoretto da 60 milioni. I nomi del sostituto

Atalanta, il difensore Cristian Romero
Foto: profilo Twitter Atalanta

Dopo la cessione di Gollini, l’Atalanta si prepara a salutare Cristian Romero, anche lui diretto al Tottenham. Come riporta Tuttosport, gli Spurs sarebbero disposti a spendere 60 milioni di euro per El Cuti, cifra a cui la Dea (specialmente in questo periodo) difficilmente direbbe di no. Il grande tesoretto sarebbe poi reinvestito per il sostituto dell’argentino. Sono 4 i nomi che il club segue: Demiral, Botman, Lucumi e Tomiyasu.

Leggi anche: Juventus, entro mercoledì previsto l’incontro col Sassuolo per Locatelli

Prev Post

Juventus, entro mercoledì previsto l’incontro col Sassuolo per Locatelli

Next Post

Apertura degli stadi: solo la Juventus raggiunge il 50%, le altre arrivano al 33%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Juventus, entro mercoledì previsto l’incontro col Sassuolo per Locatelli

Juventus, entro mercoledì previsto l’incontro col Sassuolo per Locatelli

Foto: profilo Twitter UEFA Euro 2020

La Juventus vuole a tutti i costi Manuel Locatelli. Nonostante il giocatore abbia espresso chiaramente di vestire bianconero, c’è di mezzo il Sassuolo, non ancora convinto sulla formula di acquisto. Come riporta Tuttosport, le due società si sono sentite nelle ultime ore per stabilire un incontro, forse quello decisivo. Entro mercoledì, massimo giovedì le parti discuteranno.

Leggi anche: Calciomercato, Pjanic: Marotta nel caso uscisse Brozovic sfiderebbe la Juve per il bosniaco

Prev Post

Fiorentina, Vlahovic: “Sono arrivato dopo la morte di Astori ed ho trovato una squadra unita. Ora voglio dare tutto”

Next Post

Atalanta, la cessione di Romero al Tottenham porterebbe un tesoretto da 60 milioni. I nomi del sostituto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Fiorentina, Vlahovic: “Sono arrivato dopo la morte di Astori ed ho trovato una squadra unita. Ora voglio dare tutto”

Fiorentina, Vlahovic: “Sono arrivato dopo la morte di Astori ed ho trovato una squadra unita. Ora voglio dare tutto”

Foto: profilo Twitter Fiorentina

Dusan Vlahovic ha rilasciato alcune dichiarazioni durante il Social Viola Night dal ritiro di Moena.

Ecco le sue parole sul nuovo allenatore Italiano e il suo percorso nella viola:

ITALIANO«Con Italiano ho un buon rapporto: parlo tanto con lui, vuole un nuovo sistema di calcio e nuovi movimenti da me, io cerco sempre di mettermi a sua disposizione, spero di far bene anche quest’anno».

FIORENTINA «Ho firmato per i viola quando avevo 17 anni, sono arrivato un anno dopo perché prima non potevo perché ero minorenne; qui ho incontrato Pioli, sono arrivato poco dopo la morte di Davide ed ho trovato una situazione non bella ma in quei momenti ho trovato una squadra unita. Adesso voglio dare tutto per arrivare al successo, non so se ce la farò ma devo allenarmi tutti i giorni. Come dice Bonucci c’è da mangiarne ancora di pasta asciutta».

IL GOL PIU’ BELLO«Non potrei sceglierne uno perché tutti sono stati importanti, però se dovessi sceglierne uno per importanza direi il cucchiaio alla Juve».

Leggi anche: Fiorentina, Saponara: “Italiano sa come farmi rendere al meglio, ho la sua stima. Vlahovic? Mi impressionò da subito”

Prev Post

Buffon: “Il Mondiale mi serve per sognare. Chiesa è stato imbarazzante”

Next Post

Juventus, entro mercoledì previsto l’incontro col Sassuolo per Locatelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Buffon: “Il Mondiale mi serve per sognare. Chiesa è stato imbarazzante”

Buffon: “Il Mondiale mi serve per sognare. Chiesa è stato imbarazzante”

Foto: profilo Instagram Juventus

Il neo portiere del Parma Gianluigi Buffon si è lasciato andare ad una lunga interista con La Gazzetta dello Sport, parlando del trionfo Europeo degli Azzurri e del suo sogno nel cassetto: il Mondiale in Qatar 2022.

Un sogno chiamato Mondiale: così Gigi Buffon parla attraverso un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Le sue parole:

DONNARUMMA«Ha fatto un grandissimo Europeo. Per le parate, ma soprattutto per la gestione delle varie situazioni, è stato di una spanna superiore a tutti gli altri portieri. Se a inizio torneo poteva essere ancora considerato una sorpresa, alla fine ha consolidato la sua posizione: oggi è lui il punto di riferimento mondiale».

MONDIALE 2022«Mancini ha fatto una cosa straordinaria. Possiamo solo fargli lodi e complimenti. E io, a 43anni, anche per rispetto del lavoro del c.t., non sarò mai quello che si candida: “Oh, ci sono anch’io…”. Mai. Ma il Mondiale mi serve per sognare. Altrimenti per cosa gioco a fare? Per riportare il Parma in A, certo. E dopo? Quasi sicuramente Mancini non mi chiamerà, giustamente, ha i suoi uomini, il suo gruppo. Ma io ho bisogno di sapere che ci sarà un Mondiale in Qatar per continuare a parare e sognare».

ITALIA-INGHILTERRA«L’ho vista a casa. Bello assistere al primo vero trionfo dei miei figli: la sofferenza, i silenzi, le pulsioni, la gioia! Un piccolo rito d’iniziazione come lo era stato per me il Mundial dell’82. Io ho vinto molto e i miei figli hanno festeggiato spesso, ma qualche delusione cocente l’hanno provata: due finali Champions, quella dell’Europeo… Bello vederli felici e bello pensare ai bambini che avevano pianto dopo l’eliminazione con la Svezia. Avevo pianto anch’io a San Siro. Uno dei miei primi commenti era stato proprio per i bambini: “Mi dispiace aver negato la gioia di assistere a un Mondiale”. Ho sempre giocato per la gente, grande e piccola, che mi sostiene. Sento sempre la responsabilità nei loro confronti».

BONUCCI E CHIELLINI E DONNARUMMA – «Gelosia? L’avrei sentita, se non avessi vinto Mondiale, coppe e scudetti. Ma quando sei sereno e in pace con te stesso, come fai a provare invidia? Per due fratelli come Leo e il Chiello, poi! Ero solo spaventato dall’idea che potessero perdere un’altra finale e poi tremendamente felice per loro, due calciatori, due ragazzi dal valore inestimabile. Poi è chiaro, essendo un agonista, mi sarebbe piaciuto essere in campo a festeggiare con loro. Non lo nego. Ma si sarebbe piaciuto esserci anche con Pozzo, Bearzot e Valcareggi, se è per questo».

CHIESA«Con Donnarumma è stato la sorpresa dell’Europeo. Quando è arrivato alla Juve non pensavo che fosse così forte. Sono sincero. All’Europeo è stato imbarazzante: in finale con l’Inghilterra, ragazzi, quando partiva, non lo tenevano. Dopo un anno di Juve Fede non mi ha sorpreso, ma non era scontato che si confermasse in un contesto del genere. Quando ti vengono certe cose a un livello così alto, vuol dire che sei davvero speciale».

PARMA«Dall’ultimo Juve-Parma. Dopo la partita di Torino, mi sono fermato a chiacchierare qualche minuto con il presidente Krause e mi ha chiesto: «Verresti a giocare al Parma?».  In genere, per una forma di discrezione, uno non osa chiedere una cosa simile. E invece a lui è partita la domanda… Mi è piaciuta la cosa, perché ho intuito una visione. E poi era un americano. Nell’immaginario comune, l’America è sogno. Quello cercavo: qualcuno che mi facesse sognare attraverso una visione».

Leggi anche: Milan, Damiani: “Donnarumma non si discute, ma Maignan non lo farà rimpiangere: è un’ottima scelta”

Prev Post

Djokovic: “Spero che il Milan faccia bene in Champions. Ibra è un mio grande amico, lui va sempre avanti”

Next Post

Fiorentina, Vlahovic: “Sono arrivato dopo la morte di Astori ed ho trovato una squadra unita. Ora voglio dare tutto”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *