Trapattoni e il catenaccio per fermare il Covid-19

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Trapattoni, il calcio e la sua strategia per fermare il Covid-19: catenaccio e contropiede

L’emergenza Covid-19 ci costringe tutti a stare sulla difensiva, rintanati in una immaginaria area di rigore che è la nostra casa. A partire dai giocatori più “esperti”, ovvero quegli anziani che sono la categoria più falcidiata da questa terribile malattia. Tra questi c’è un ruspante ottantenne che della difesa ha fatto il suo punto cardine nel calcio: stiamo parlando di Giovanni Trapattoni che, dal suo isolamento nella sua Cusano Milanino, ha detto la sua sul tema, proponendo la sua tattica per fermare il virus. Ossia quel catenaccio a lui tanto caro.

Trapattoni e il suo catenaccio contro il virus:”Ora bisogna giocare in difesa”

Ecco cosa pensa il Trap del momento che stiamo attraversando:«È il momento di stare tutti in difesa. Avremo tempo per uscire di  nuovo dall’area di rigore. Non dobbiamo ragionare da lombardi o europei, ma da esseri umani. Da essere umano dico che è molto dura. Non ho paura per me, ma per i miei ragazzi, i figli e i nipoti e in genere, per i giovani. […] Dobbiamo pensare a chi fa andare avanti l’Italia,  rischiando la vita per noi: la cassiera del supermercato, gli operatori ecologici, le Forze dell’Ordine, i medici, gli infermieri, la Protezione Civile e la Croce Rossa. Dobbiamo trovare la forza da loro e loro adesso sono la nostra grande squadra. Noi siamo parte di questa squadra e dobbiamo fare la nostra parte.» Dobbiamo giocare all’italiana, insomma. La ricetta di mister Trapattoni.

Il Trap, la sua vita da bisnonno “social” e il calcio

Nei pensieri di Trapattoni c’è anche la vita oltre il virus. I social networks ai quali si è avvicinato con un  certo entusiasmo, la musica classica, le videochiamate con i nipotini (ultimo della serie il piccolo Davide che lo ha reso bisnonno a luglio dell’anno scorso) e il calcio che gli ora gli manca tanto:«Farne a meno mi rattrista. Lo sport è vita  e gioia! Neppure con le guerre mondiali si era fermato totalmente e ciò ci fa capire quanto sia grave la situazione. Ma sono sicuro che  sarà alla base della ripresa: ci darà forza e passione.» Insomma, non ci resta che seguire le indicazioni del mister e affidarci al suo proverbiale e discusso catenaccio.

FOTO: Giovanni Trapattoni Twitter.

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