TMW – Parla Bonfiglio, l’eroe della punizione virale sui social: “Santoro? In A con merito. Sogno di arrivare tra i professionisti come lui”

Fonte foto: Screen punizione Bonfiglio

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Intervistato in esclusiva da Tuttomercatoweb, il celebre Bonfiglio, famoso per la punizione in Sinagra-Rocca di Capri Leone divenuta virale sui social, ha parlato a margine dell’esordio dell’arbitro Santoro, che all’epoca era il direttore di gara di quella famosa partita.

Simone Bonfiglio, sì, quel Bonfiglio, celebre per la punizione in Sinagra-Rocca di Capri Leone divenuta virale sui social, è stato intervistato in esclusiva da Tuttomercatoweb in occasione dell’esordio in Serie A dell’arbitro Santoro, che diresse proprio quella celebre partita. Queste le sue parole.

“Ricordo il momento quando dieci anni fa Santoro ha fischiato quella punizione. E oggi meritatamente è arrivato in Serie A”.

Oggi cosa fa Simone Bonfiglio? “Il calcio ai tempi era più una passione. Bisogna conoscere i propri limiti e sapere dove si può arrivare. I miei obiettivi erano altri. Oggi con delle riviste letterarie e giornali online, collaboro con una casa editrice e in estate uscirà il mio primo romanzo. Ho già il patentino da allenatore fino alla Serie D e sto pensando di diventare giornalista, è un altro mio obiettivo”.

Quindi se tutto andrà bene la rivedremo ancora nel mondo del calcio: “Seguo tutto. Cerco di guardare più partite possibili, la sera vedo tutto. È più di una passione. Lavoro per il tesserino da allenatore. Spero anch’io di arrivare tra i professionisti come Santoro, oggi posso allenare fino alla D, mi piacerebbe intraprendere una nuova carriera”.

Come ha diretto oggi la partita Santoro? “Ha avuto personalità. Non ha sentito l’ansia dell’esordio. Dieci anni fa aveva ventuno anni, dopo cinque minuti c’è stato un episodio in cui è stato espulso il nostro difensore. A ventuno anni ha avuto grande umanità consolando il mio compagno che era scoppiato in lacrime. Ma non poteva farci nulla, era giusto sanzionarlo con il rosso”.

Oggi è diventato un tormentone social: “Nel 2014 quando è uscito il video non conoscevo la pagina di Calciatori Brutti, poi mi cominciarono ad arrivare una serie di richieste di amicizia. Non capivo. Mi hanno spiegato alcuni amici. E oggi ovunque vada mi chiedono ‘ma tu sei quel Bonfiglio?’”.

Quali sono i suoi obiettivi dieci anni dopo quella punizione? “Voglio arrivare. Con la scrittura o fare l’allenatore professionista. Santoro ha meritato questa ascesa professionale, oggi una parte di me, di noi, era a Udine con il cuore. Io spero di trovarmi ancora al posto giusto al momento giusto. Proprio come dieci anni fa”.

Fonte dichiarazioni: Tuttomercatoweb.

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