Superlega, Tebas tuona: “Quei Club hanno complessi di inferiorità, vadano avanti soli”

Foto: profilo Twitter Javier Tebas

Il presidente della Liga, intervistato da Sport, ha lanciato una nuova stoccata ai Club della Superlega.

Il presidente della Liga Javier Tebas, intervistato da Sport, ha parlato nuovamente dei Club della Superlega, senza risparmiare nuove accuse nei loro confronti. Queste le sue parole.

“Il club ha accettato l’accordo con CVC per settimane, ma nelle 72 ore conclusive è andato tutto a rotoli. Credo sia tutto legato alla Superlega e a una strategia che persegue anche il Real Madrid. Dei 42 club professionistici spagnoli, in 39 hanno accettato. L’errore è altrove, Laporta ha lasciato la presidenza del Barcellona nel 2010, l’industria del calcio di oggi però non ha più niente a che fare con dieci anni fa. Ho la sensazione che ci sia una specie di rapimento psicologico da parte di Florentino Perez e del Real Madrid… Una specie di complesso di inferiorità. Laporta ha parlato di non voler rimanere fuori dalla Coppa Campioni come negli anni ’50, ecco cosa intendo. Florentino Perez è molto intelligente e Jose Angel Sanchez, il suo ad, è il più empatico del calcio europeo. Siamo arrivati al punto che a una cena del Trofeo Camper ci fosse Florentino! Il Barcellona era d’accordo al CVC finché il Real Madrid non ha detto no. Che i naufraghi (Laporta, Perez e Agnelli, ndr) vadano avanti insieme! Non si rendono conto che gli inglesi non sono già parte di questa battaglia. Barcellona e Real Madrid sono ancora in tempo per aderire all’accordo e lo vogliamo, sarebbe il massimo per il calcio spagnolo. Ma cresceremo, nonostante il Real Madrid. La Superlega non è una questione economica, ma di potere. Vogliono organizzare tutto a loro piacimento: quell’idea è ancora viva, soprattutto in Florentino Perez. Non penso che, nonostante tutto, Laporta ragioni in questo modo”.

Fonte dichiarazioni: Tuttomercatoweb.

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