Sconcerti: “L’Inter non ha un gioco, ma Conte…”

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Mario Sconcerti ha concesso un’intervista a Calciomercato.com nella quale ha parlato della Serie A in generale. Queste le sue dichiarazioni:

Sconcerti, non di solo Ibra vive il Milan. Partiamo dall’importanza di Saelemaekers.
“Allora: senza Saelemaekers il Milan ha pareggiato due volte. Col Parma il belga non c’era e col Genoa è entrato nel finale. Col Sassuolo è tornato titolare e il Milan ha vinto. Ci sono giocatori determinanti per gli equilibri, lui lo è. Saelemaekers e Calabria sono fondamentali nel gioco di Pioli: stringono il campo, e questo è determinante anche per uno come Bennacer, che così può dedicarsi alla qualità. E il Milan di Pioli funziona”.

Ma perché tutti si stupiscono del fatto che il gol di Leao sia nato da uno schema. L’allenatore non è lì per quello? Per prevedere situazioni di gioco?
“E’ vero, ma viviamo tutti di slogan. Ti faccio un esempio: ognuno di noi sarà un buon giornalista quando riesce a trovare un’alternativa alla parola ‘grande’. Nel calcio di oggi sembra tutto grande, tutto straordinario; anche uno schema passa per qualcosa di incredibile”.

L’Inter, ora. Da tempo dici che può vincere le partite semplicemente buttando il pallone in avanti.
“Certamente, perché ha quattro-cinque giocatori di spessore che cambiano da soli le partite. L’Inter non ha un gioco. E’ molto squadra, con Conte ha perso 5 partite su 51 ed è un dato assai significativo. Non può giocare bene perché non interessa e non è nella sua natura. Conte ha riempito la squadra di giocatori utili alla sua idea. Hakimi da una parte e Young dall’altra, e l’Inter va”.

Intanto la Juve cresce. E Cristiano Ronaldo ha accettato di giocare in un ruolo non suo, da centravanti puro.
“Credo che Cristiano riconosca Pirlo come un grande giocatore, mentre Sarri doveva apparirgli come un vecchio signore di campagna. Senza Chiesa, Cristiano fa i suoi gol. Ma si adatta, accetta la nuova soluzione, ed è un bene per la Juve”.

Zidane ha detto che Benzema è più forte di Cristiano Ronaldo.
“Credo siano dichiarazioni politiche, non scherziamo, Benzema è un campione ed è stato la migliore spalla di Cristiano, ma quando segna 750 gol in carriera cosa vuoi dirgli?”.

Il Napoli ha perso 4 partite su 13 sul campo. Una ogni tre. Più quella a tavolino con la Juventus. E’ un po’ troppo per pensare di puntare allo scudetto non trovi? Che cosa sta succedendo?
“La crescita di Gattuso si è fermata. Il Napoli non ha giocato né la partita con l’Inter e nemmeno quella dalla Lazio, ha cominciato aspettando e cercando una costruzione dal basso. E’ stato il vero limite di questa squadra. Il Napoli non ha difensori che sappiano costruire: Manolas no, Koulibaly così così. E poi hai Bakayoko, che è uno stopper a centrocampo. E Fabian Ruiz che è lento. Tra i trenta e i sessanta metri il Napoli fa fatica, deve consegnare la palla a Zielinski o Insigne o Lozano, solo così può ovviare a questi limiti. E poi non va dimenticato che a Gattuso manca Osimhen ormai da tanto tempo: è un’assenza pesante, che lo priva di tante soluzioni di gioco”.

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Fonte dichiarazioni: Calciomercato.com

Foto: profilo Twitter ufficiale Fcinter1908

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