Sassuolo, De Zerbi: “Innamorato della mia squadra. Locatelli ti lascia a bocca aperta”

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Roberto De Zerbi, allenatore del Sassuolo, è stato intervistato da Federico Balzaretti ai microfoni di DAZN durante la trasmissione “Palla al Balza“. Raccontando del suo passato da calciatore, dell’attuale Sassuolo, soffermandosi in particolare su Manuel Locatelli, gioiello neroverde con gli occhi delle grandi di Serie A, puntati addosso. Di seguito le parole riportate sul sito Goal.com:

SUL PASSATO DA CALCIATORE: “Da giocatore volevo arrivare da solo alla soluzione, senza essere imboccato. Volevo essere indirizzato, ma senza aiuti, non mi piaceva essere un soldatino mosso con il joystick. Ho la fortuna di avere da allenatore dei calciatori intelligenti, che capiscono subito quello che devono fare, ricordano me in questo“.

SU LOCATELLI: “Locatelli è un ragazzo intelligentissimo ad esempio e io credo che non siamo stati noi, né io né società a renderlo ciò che è adesso. Era già giocatore forte prima di venire da noi, lui ha capito se stesso ed ha svoltato. Oggi ammiriamo un grande calciatore che ci lascia sempre a bocca aperta perché così forte non ce lo immaginavamo neanche noi. In futuro dovrà essere protagonista, anche se cambia squadra, non deve andarsene per fare la comparsa ma per giocare sempre“.

SUL RUOLO DELL’ALLENATORE: “Intorno ai 30, quando ero in Romania, ho cambiato prospettiva. Ho avuto allenatori e compagni sudamericani, portoghesi, dell’Est Europa e africani. Tutti con diversi modi di vedere il calcio che mi hanno cambiato profondamente. Ho iniziato poi a pensare al Barcellona di Guardiola, con gente come Xavi, Iniesta e Dani Alves, erano motivo di sorriso, divertiva guardare le loro partite. In ogni caso l’allenatore deve essere bravo a dare identità, organizzazione e coraggio alla squadra, poi ci pensano i giocatori a scendere in campo, più sono forti e più facile è per il mister. Se poi devo farmi sentire anche sul mercato lo faccio, sempre rispettando i budget imposti dalla società“.

SUL SASSUOLO: “Sono innamorato della mia squadra. Alzo continuamente l’asticella e a volte forse anche troppo, e ne sono consapevole. L’importante è raggiungerla sempre, anche se l’obiettivo non viene raggiunto“.

Foto: profilo Twitter ufficiale Sassuolo

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