Che fine hanno fatto??? Ivan Piris, una meteora per Zeman a Roma

Piris Roma
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Ivan Piris ha militato per tre stagioni nel campionato italiano, vestendo le maglie di Roma e Udinese. Fu proprio la società giallorossa a portarlo in serie A, ma il terzino paraguayano non ha mai convinto del tutto. Che fine ha fatto, a distanza di 4 anni dall’addio all’Italia?

PIRIS ALLA ROMA DI ZEMAN

E’ l’estate del 2012 quando il terzino della nazionale del Paraguay, Ivan Piris, arriva in prestito alla Roma. Il DS Sabatini, dopo averlo seguito nel campionato brasiliano, lo regala a Zeman. Il boemo, reduce dal trionfo e dal calcio champagne a Pescara, è di ritorno nella Capitale e c’è grande entusiasmo. Sul mercato arrivano tanti giocatori, molti richiesti dal tecnico, altri portati direttamente da Sabatini. Facendo un bilancio, la maggior parte di loro deluderanno (e parecchio) le aspettative. Tra questi, purtroppo, vi è anche il nostro Ivan Piris.

Fin dal suo arrivo, appare abbastanza chiaro che non sia il terzino ideale per il gioco di Zeman. Al boemo sono sempre piaciuti laterali bassi molto offensivi, delle vere e proprie ali aggiunte, come lo fu ad esempio Cafù. Piris, invece, è un terzino sudamericano molto anomalo. In Brasile si era messo in mostra proprio grazie alle sue particolari caratteristiche, in controtendenza con quelle abituali appartenenti agli interpreti del ruolo nel suo Continente. E’ roccioso, è molto tignoso, va a contrasto deciso nonostante la limitata statura e non molla mai. Decisamente più un marcatore che un giocatore offensivo.

FLOP CAPITOLINO

Però ha un’altra qualità, che gli viene riconosciuta fin da subito anche da Zeman: si applica come pochi. Cerca di imparare e con il passare delle giornate diventa un terzino abbastanza d’assalto. Tuttavia, come capita spesso in questi casi, sembra quasi dimenticare quello che faceva bene prima! Improvvisamente, Piris diventa un giocatore più bravo ad accompagnare l’azione che a difendere. Indicativi i suoi due assist nella partita col Genoa a Marassi. In difesa, invece, gli errori di Piris con la maglia della Roma si fanno sempre più grossolani.

Alla fine, Sabatini decide di correre ai ripari e nel mercato invernale prende Torosidis. Poco tempo dopo, però, Zeman viene esonerato e Andreazzoli, il sostituto, vara una difesa a 3 in cui Piris interpreta il ruolo di laterale. Si alterna spesso col collega greco, senza mai convincere del tutto. A fine anno, le presenze sono 29 in campionato e 3 in Coppa Italia. La Roma non esercita il riscatto e il giocatore fa ritorno alla casa madre. Anni dopo, Sabatini farà il suo nome come esempio di acquisto sbagliato, per momento e contesto, nella sua avventura capitolina. Piris lascia definitivamente la Roma.

IL SECONDO TENTATIVO ITALIANO

Nella stagione seguente, Ivan viene acquistato da un’altra società prestigiosa: Lo Sporting Lisbona. In Portogallo, tuttavia, Piris riesce a far ancora peggio di quanto fatto a Roma e gioca soltanto 6 partite. Clamorosamente, però, è l’Udinese a dargli un’altra occasione e nel 2014 lo porta di nuovo in Italia. A volerlo è Andrea Stramaccioni, che ne fa uno dei tre centrali nella sua difesa. In quella posizione, paradossalmente, Piris fa meglio di quanto fatto da terzino. Coperto da altri due compagni, riesce a essere aggressivo, cerca spesso l’anticipo e scivola discretamente bene sull’esterno quando c’è da coprire il laterale. Viene confermato anche per la stagione seguente.

Stavolta, sulla panchina friulana non c’è più Stramaccioni ma siede Colantuono, poi esonerato e sostituito da De Canio. Piris continua a trovare un discreto spazio ma il livello medio delle sue prestazioni cala pian piano e a fine anno viene ceduto. Si trasferisce in Messico, dove lo accoglie il Monterrey. Ormai fuori dal giro della Nazionale da qualche mese, si ritaglia un ruolo importante, tornando a interpretare il suo ruolo di origine. Le buone prestazioni nel club gli permettono di restare in Messico e la stagione seguente veste la maglia del Leon. Qui trova meno spazio e finisce presto nel dimenticatoio, come gli è accaduto spesso in carriera.

IL PRESENTE

Nella stagione 2018-2019, con la sua carriera che sembra aver preso un tunnel negativo, Piris si trasferisce in Argentina. E’ il prestigioso club del Newell’s Old Boys a dargli l’occasione, che tuttavia il ragazzo non sa sfruttare. E’ il Piris visto con la maglia della Roma, un giocatore che quando attacca dimentica improvvisamente come si difende e viceversa. Totalizza solo 9 presenze e cambia nuovamente squadra.

Nel 2019, così, si concretizza il ritorno in patria, al Libertad, uno dei club più prestigiosi e titolati del Paraguay. L’aria di casa gli fa benissimo e Piris torna il terzino che seppe conquistare Sabatini. Gioca talmente bene che, dopo tre anni, si riprende il posto in Nazionale, peraltro da titolare fisso. Grazie al ritorno nel Paraguay porta a 32 il conto delle sue presenze in Nazionale, senza mai aver segnato alcun gol. Un pò come avvenuto in Italia, dove Piris di certo non ha incantato con le maglie di Roma e Udinese. In pochi lo rimpiangeranno ma forse non era tutta colpa sua…

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