Le strade di Raffaele Palladino e Zlatan Ibrahimovic si sono incrociate negli anni in cui erano entrambi calciatori della Juventus. L’ attuale tecnico dell’ Under-15 del Monza ha espresso la sua opinione sul fuoriclasse svedese. Queste le sue parole ai microfoni della Gazzetta dello Sport: “Quando lo vidi cambiarsi accanto a me per la prima volta, restai gelido e immobile. Rimasi subito colpito dalla sua grande professionalità prima e dopo l’allenamento, lavorava sempre per migliorarsi di continuo. Oggi fa ancora la differenza e, vi dico la verità, questo non mi sorprende. Per me Zlatan è uno dei più grandi tra i giocatori che sono passati dall’Italia. Se è arrivato a questi livelli di rendimento, mantenendoli a quasi 40 anni, è perché ci ha messo testa e tanto lavoro”. Palladino ha anche condiviso il suo ricordo di Ibrahimovic dal punto di vista caratteriale, raccontando un curioso retroscena: “Zlatan vuole bene a tutti, però non parla tanto. È un po’ introverso. Io posso ritenermi tuttavia un privilegiato, visto che con me parlava e giocavamo anche alla play. Chi vinceva? Lui… Lo facevo vincere perché altrimenti si arrabbiava”.

Fonte: Tuttomercatoweb.com

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