Omicidio Ispettore Raciti, Speziale scarcerato

Raciti Speziale
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Omicidio Raciti, Antonino Speziale scarcerato

Antonino Speziale, l’ultrà condannato per l’omicidio dell’Ispettore Filippo Raciti negli scontri che precedettero il derby siciliano tra Catania Palermo del febbraio 2007. L’ex ultrà ha scontato la sua pena di otto anni e da oggi è un uomo libero. Ad attenderlo davanti al carcere Gazzi di Messina il suo avvocato, il papà Roberto  e alcuni tifosi.«La mia condanna è stata un’ingiustizia e chi ha sbagliato pagherà con la giustizia», ha dichiarato Speziale.

Un caso che divide ancora

Questo è l’ultimo capitolo (almeno per ora) una delle pagine più nere legate alla violenza negli stadi. Gli scontri durante la gara tra Palermo e Catania del 2 febbraio 2007 furono uno dei casi più gravi di questo fenomeno nel nostro paese. A rimetterci la vita nell’occasione fu un ispettore di polizia di 40 anni. Un caso che divide ancora perché sulla dinamica dei fatti rimangono ancora alcuni misteri. I legali di Antonino Speziale (che oggi ha venticinque anni) hanno sempre sostenuto l’innocenza dell’imputato attribuendo la morte di Raciti al “fuoco amico“. Rimane invece in carcere l’altro imputato Daniele Natale Micale, oggi 32enne, che deve ancora scontare due anni di pena.

FOTO: Ruggero Filannino Twitter.

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