Mario Corso, addio al fantasista della Grande Inter

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Il mondo del calcio piange Mario Corso, re del tiro “a foglia morta”

Mario Corso, talentuoso fantasista della Grande Inter di Helenio Herrera è morto  all’età di 78 anni. La notizia è stata resa nota poco fa da Tgcom24. Non si conoscono altri dettagli al momento sul decesso dell’ex calciatore interista.

Se ne va un’altra bandiera nerazzurra

Nato a Verona il 25 agosto 1941, Mario Corso ha legato la sua carriera calcistica all’Inter. La Grande Inter del “Mago” Helenio Herrera che, nei primi anni ’60, sotto la presidenza di Angelo Moratti dominò la scena calcistica nazionale e internazionale, vincendo tre scudetti consecutivi, due Coppe dei Campioni consecutivi e altrettante Coppe Intercontinentali. Corso era il fantasista di quella squadra, più iconici e talentuosi calciatori del club nerazzurro. Passato alla storia per il suo tiro “a foglia morta” calciato con il suo “sinistro di Dio” che imprimeva al pallone traiettorie imprevedibili. Terminata l’epopea della Grande Inter, Corso aggiunse al suo palmarès un altro scudetto nella stagione 1970/71, lasciando l’Inter nel 1973 per concludere la carriera al Genoa nel 1975.

Mario Corso: la Nazionale, la carriera da allenatore e da osservatore nell’Inter

Meno esaltante l’esperienza in Nazionale. Mario Corso giocò 23 partite condite da 4 reti e, nonostante il suo indiscutibile talento, non riuscì mai a disputare un Europeo o un Mondiale, nonostante fosse uno dei punti fermi di quella Grande Inter che dominava il mondo. Una volta appese le scarpe al chiodo, si cimentò nella carriera di allenatore. Un’esperienza durata dal 1978 al 1992, nella quale spiccano un Campionato Primavera con il Napoli, i due anni sulla panchina dell’Inter (prima nelle giovanili e poi in prima squadra con un sesto posto nella stagione 1985/86) e la promozione in Serie C2 ottenuta con il Barletta. Terminata la carriera da allenatore, divenne osservatore per il suo grande amore, ovvero l’Inter. Con la sua morte, l’Inter e il calcio italiano perdono per sempre uno dei talenti più cristallini del pallone.

 

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