Maiellaro a TMW: “Calcio di oggi più facile, avrei giocato anche dormendo. Sono tutti scienziatoni”

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Pietro Maiellaro ha girato l’Italia e il Mondo prima di appendere le scarpe al chiodo 20 anni dopo aver iniziato a giocare a calcio: tra Bari, Cosenza, Taranto, Palermo, Fiorentina e i messicani del Tigres, per citarne alcune. In esclusiva ai microfoni di tuttomercatoweb.com, ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla sua carriera passata tra i campi.

SUL SUO RAPPORTO ATTUALE CON IL CALCIO: “Non ho mollato il calcio, faccio il direttore tecnico di una squadra del mio paese, Lucera, qui ho fatto anche l’allenatore e mi piacerebbe crescere qualche talento. Questa terra ne ha sempre prodotti tanti a livello qualitativo ma spesso si sono persi. Nel mondo di oggi ci sono tante distrazioni, è facile montarsi la testa“.

SUL CALCIO DI OGGI: “Oggi sono tutti scienziatoni, il calcio sta andando in rovina. Non vedi un dribbling né un tunnel, è solamente un correre e sovrapporsi. Adesso è più facile giocare a calcio, i difensori marcano a due metri, se hai tempistica fai gol. Oggi sono tutti uguali, anche le squadre di provincia provano a costruire dal basso e alla fine buttano il pallone nella propria porta. Si punta solo alla fisicità e all’estetica“.

SU COSA SAREBBE NEL CALCIO DI OGGI: “Ho 57 anni e posso permettermi di dire che nel calcio di oggi avrei giocato anche dormendo. La mia quotazione sarebbe stata molto alta. Mi piaceva dribblare e mettere la palla negli spazi, sarebbe troppo facile per me nel calcio di oggi“.

SUI RIMPIANTI: “Nessun rimpianto per il mancato passaggio alla Roma, ma avrei potuto fare di più durante la mia carriera. Sono sempre stato schietto e in certi ambienti non sempre è visto bene. Posso vantarmi di non essere mai retrocesso“.

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