Le 13 regole più strane del calcio che non conosci

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Le 13 regole più strane del calcio

Il calcio, in tutta la sua accezione, può sembrare uno sport facile da comprendere e praticare: tutti noi con un pallone tra i piedi e due zaini come porte in una strada facciamo del calcio. Le regole sono quelle: non si usano le mani, se si tocca la palla con la mano è fallo, se non prendi la palla in un contrasto è irregolare. Il fuorigioco, l’arbitro, i cartellini: l’obiettivo è fare gol. Ma andando nello specifico, se si analizza il gioco del calcio a 360 gradi ci sono delle regole talmente strane da essere semisconosciute ma che comunque sono messe per iscritto nel regolamento. Ecco quali sono queste 13 regole che non conosci:

1. Se vai via dallo stadio vieni ammonito:

E’ forse una di quelle regole mai sentite, ma in realtà è proprio così: se un calciatore durante una partita abbandona il campo prima e poi la struttura, quindi lo stadio, per andare da qualche altra parte è considerato ammonito.

2. Se ti aggrappi alla traversa sei espulso:

Se al momento di un tiro di un calciatore avversario il difendente si aggrappa alla traversa della propria porta e respinge il tiro, quest’ultimo verrà espulso. L’arbitro inoltre fischierà una punizione dalla linea di porta.

3. Dal calcio d’inizio non puoi farti autogol:

Non è consentito, anche volontariamente, farsi autorete al fischio d’inizio di una partita. Nel caso succedesse, l’arbitro concederà calcio d’angolo. Mentre è lecito segnare direttamente da calcio d’inizio.

4. I parastinchi non sono difensori:

Una regola molto buffa, ma è pur sempre una regola. Se un difensore vuole evitare che il pallone finisca in rete non può lanciare i parastinchi per deviarne la traiettoria. Se capita, l’arbitro sanzionerà con un calcio di rigore e l’espulsione per il difensore. Discorso che si ribalta a favore del portiere: se il protagonista fosse lui, ci sarebbe ammonizione e punizione nel punto di contatto tra l’oggetto e il pallone

5. Ammonizione in caso di segni volontari sul terreno di gioco:

I calciatori devono fare i calciatori. Quindi è vietato che essi creino dei segni o delle linee volontarie sul terreno di gioco per memorizzarsi una parte di campo. Se succedesse scatterebbe l’ammonizione.

6. Occhio a dove colpisci l’arbitro:

Fino all’anno scorso l’arbitro era considerato un “palo”, quindi anche se il pallone lo toccava e finiva in porta la rete veniva convalidata. Da quest’anno, se il pallone tocca il direttore di gara e finisce in possesso della squadra che prima del tocco non lo aveva, l’arbitro ferma tutto e lo restituisce alla squadra che lo aveva toccato per ultimo. Inoltre, la regola dice anche che: se dopo un tiro, la sfera colpisce l’arbitro in testa facendolo cadere per terra,  quindi impossibilitato di giudicare l’azione, e finisce in rete il gol non verrebbe assegnato.

7. La regola più incredibile:

Una regola assurda quanto incredibile: Se durante una partita, i tifosi sulle tribune impedissero il regolare svolgimento della gara e, se in caso di sospensione i pericoli aumentano, l’arbitro è costretto ad arbitrare continuamente la partita fino al termine ma invalidando il risultato. La partita si rigiocherebbe in un altro momento a porte chiuse.

8. La traversa non può essere sostituita:

Una regola un po da “strada”, con gli zaini come pali e un sottotetto o una corda a delimitare la traversa. Ecco nel vero calcio la traversa non può essere sostituita. Quindi se questa è rotta o indisponibile non può essere cambiata con qualcosa di simile.

9. Il portiere con le mani può segnare:

Il portiere può segnare in qualsiasi momento con i piedi, in quanto giocatore come tutti gli altri, ma anche con le mani dalla propria area di rigore. Poi che sia impossibile o no è un discorso a parte. La regola ammette questo tipo di situazione.

10. L’arbitro ti sanziona in qualsiasi momento:

Non solo nei 90 minuti regolamentari, ma anche in tempi extra-campo. Dal momento che l’arbitro calca il terreno di gioco può sanzionare un calciatore se tiene un comportamento scorretto in qualsiasi momento. Le sanzioni arbitrali fuori dal tempo regolamentare vengono comunicate dallo stesso arbitro al capitano della squadra.

11. Se l’arbitro perde il fischietto durante un azione?

Senza il fischietto in bocca il direttore di gara non perde la propria autorità, ma solo il suono. Dunque può alzare la voce per giudicare un azione. L’importante è che si faccia sentire o meno, indipendentemente dall’avere il fischietto.

12. Neanche su punizione puoi farti autogol:

Stesso discorso per il calcio d’inizio. Il giocatore che batte una punizione a favore non può ribadire la palla nella propria porta. Se succede verrà fischiato calcio d’angolo per la squadra che ha battuto la punizione.

13. Se il raccattapalle salva un gol?

Il raccattapalle può salvare un gol di una squadra. Sicuramente non sarebbe un bel gesto, ma in caso si verifichi questa determinata situazione l’arbitro assegnerebbe una semplice rimessa dal fondo.

foto: ClubDoria46 Sito

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