Iličić si è perso e non sa tornare. Il male oscuro che insidia anche i calciatori

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Mistero su Iličić: il fantasista dell’Atalanta è tornato in Slovenia per motivi imprecisati

Grande clamore sta suscitando nell’ Atalanta (e non solo) il caso di Josip Iličić. L’attaccante sloveno non scende in campo dalla partita contro la Juventus dello scorso 11 luglio a causa di un’imprecisato problema fisico. Da alcuni giorni pare che sia tornato addirittura in Slovenia con il permesso della società. Una lunga assenza su cui la società bergamasca mantiene il più stretto riserbo. C’è chi parla di problemi con la moglie, mentre altre fonti vicine al calciatore, parlano di una sorta di stress post-traumatico dopo i giorni difficili dell’epidemia di Covid-19 che ha messo in ginocchio la città di Bergamo. In tal caso, lo sloveno non sarebbe l’unico calciatore costretto a doversi fermare per combattere il male oscuro della depressione.

Iličić e i grandi campioni del calcio che hanno affrontato il male oscuro della depressione

Tanti sono, infatti, i giocatori che si sono trovati ad affrontare sindromi depressive e non mancano illustri firme. Come Andrés Iniesta che ha recentemente confessato di aver avuto un periodo buio nel momento migliore della sua carriera, quando si apprestava a vincere la prima delle tre Champions League con il suo Barcellona. Oppure come Gigi Buffon che ha parlato della depressione che lo afflisse nel 2014, dopo aver vinto tre scudetti di fila con la sua Juventus. Il “male oscuro” colpisce anche quando tutto sembra andare bene. C’è anche chi come Per Mertesacker provò sollievo, dopo l’eliminazione da un Mondiale: accadde nel 2006 quando la sua Germania fu sconfitta dall’Italia. E proprio in Germania ci fu il primo calciatore costretto a smettere di giocare per la troppa pressione psicologica. Sebastian Deisler appese le scarpe al chiodo nel 2007 ad appena 27 anni, dopo aver sofferto una crisi depressiva per i troppi infortuni.

Da Agostino a Robert: quelli che non ce l’hanno fatta o hanno rischiato di perdere contro i loro demoni

C’è anche chi non ce l’ha fatta, purtroppo. Come Robert Enke. Era in procinto di difendere la porta della nazionale tedesca, quando il 10 novembre 2009 i demoni presero il sopravvento su di lui. La sua carriera e la sua vita finirono sotto un treno. Ancora, in Italia, il celebre caso di Agostino Di Bartolomei. Oppure il dramma di Gianluca Pessotto (per fortuna risoltosi positivamente) nell’estate del trionfo azzurro a Berlino. Iličić non è il solo, insomma a dover affrontare problemi personali più grandi del pallone. Anche i demoni, però questo avversario si può battere e tutti noi dobbiamo fare il tifo per Josip.

FOTO: Atalanta B.C. pagina Facebook ufficiale.

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