Che fine hanno fatto?? Krasic, dal “nuovo Nedved” a meteora bionda

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Che fine hanno fatto?? Milos Krasic, il “nuovo Nedved”

Milos Krasic, avete presente? Dalla stelle con la maglia juventina a pura meteora svincolata. Può essere riassunta così la storia del Serbo. Il cosiddetto “Cavallo Pazzo” per le sue accellerazioni e volate sulla fascia destra. Capellone biondo folto, alla “Nedved” proprio, tanto da essere paragonato a lui; paragone che si è rivelato un tantino fuori dal comune. Anche perchè di Pavel Nedved c’è, e ne esisterà solamente uno. Preso dalla Juventus nell’estate 2010, Krasic arrivò dal Cska di Mosca per 15 milioni di euro, integrandosi nel modulo più integralista e utilizzato: 4-4-2. A guidare la truppa bianconera c’era Gigi Delneri che non lasciò proprio un segno indelebile nella sua unica annata a Torino, con un settimo posto e la non qualificazione alle coppe europee. Un po il fantasma alla Gigi Maifredi nel 90′. Krasic in quell’anno si prende la scena: il gol alla Lazio al 94′ e la storica tripletta al Cagliari lo fecero entrare nel cuore dei tifosi. Da lì il soprannome di “Red Bull” perchè volava letteralmente su quella fascia. I dribbling non erano doppi passi o uno-due, ma finte di corpo e velocità di esecuzione con le gambe. Gli strappi che aveva da fermo erano devastanti che ti lasciavano li. Era un po l’esterno anni 80/90, con il classico compito di saltare l’uomo, andare sul fondo e crossare. Aveva il limite di non usare mai il sinistro.

Unico difetto: era indisciplinato, e quell’episodio di Bologna..

Meraviglioso in campo con la palla, ma indisciplinato nel resto. Quell’episodio di Bologna con quel “tuffo da oro olimpico” in area di rigore l’ha segnato per sempre. Tanto da essere preso di mira da lì in poi. Dire che ha buttato via la sua carriera da lì appare esagerato, ma il fatto che dopo la Juventus abbia giocato al Fenerbache, Bastia e Lechia Danzica può significare qualcosa. Anche perchè di certo non mancavano le offerte che arrivavano per lui. E’ stato anche il primo acquisto del duo Marotta-Paratici, dove ormai ciò che pescano da ovunque è oro.

Krasic-Juventus: Con Conte i problemi

Con l’arrivo del tecnico simbolo della rinascita Bianconera, Antonio Conte, Krasic va in declino. Poteva essere perfetto nel 3-5-2, ma un po la testardaggine sua e un po la condizione fisica, complicarono le cose. Quell’anno del primo scudetto raccimolerà 7 presenze e 1 gol. Nell’estate 2012 lascia Torino per andare in Turchia, al Fenerbache per 11 milioni di euro.

Il presente

Krasic si è svincolato dal Lechia Danzica nel 2018, e ora è un “freelance”. Con 35 anni nel passaporto è difficile che qualche squadra importante lo possa ingaggiare. Si parla e si dice sempre “Se avesse avuto un altra testa” ma il calcio e il campo non mentono mai. Il serbo l’opportunità di sfondare ed esplodere ce l’aveva, le qualità c’erano, ma purtroppo la testa è quella che fa la differenza: e di esempi ne abbiamo tanti simili. Di Pavel Nedved potrà prendere solo la provenienza dall’Est ma Krasic resterà una meteora bionda del nostro calcio.

foto: SkySport

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