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Allegri si presenta al Milan e lancia subito una frecciata alla Juventus: le sue dichiarazioni

Allegri si presenta al Milan e lancia subito una frecciata alla Juventus: le sue dichiarazioni

Massimiliano Allegri ha ufficialmente iniziato la sua nuova avventura al Milan, sottolineando fin da subito l’importanza di un rapporto solido con la dirigenza, definendolo un “blocco unico” con cui condividere responsabilità e obiettivi. Durante la conferenza stampa a Casa Milan, il tecnico livornese ha espresso entusiasmo per il ritorno in rossonero, evidenziando la sintonia con il direttore sportivo Tare e l’amministratore delegato Furlani. “Per ottenere risultati dobbiamo essere un blocco unico, con responsabilità verso un club importante come il Milan,” ha dichiarato Allegri, in quella che è sembrata una chiara frecciata alla sua ultima esperienza alla Juventus.

Il concetto di unità è stato ribadito più volte, quasi a voler marcare la differenza rispetto al clima teso vissuto a Torino, culminato con l’esonero dopo la finale di Coppa Italia 2024. Nonostante ciò, Allegri ha voluto ringraziare pubblicamente la Juventus, ricordando con affetto gli otto anni trascorsi e citando sia Andrea Agnelli che John Elkann. “Colgo l’occasione per ringraziare per gli 8 anni insieme, con le persone con cui ho lavorato e il presidente Agnelli con cui mi sono legato quotidianamente,” ha aggiunto.

Obiettivi chiari e mercato in evoluzione: Allegri punta alla Champions e annuncia Modric

Il nuovo tecnico del Milan ha fissato subito l’obiettivo stagionale: riportare il club in Champions League, sottolineando l’importanza del lavoro quotidiano e della dedizione in campionato. “Dobbiamo portare il Milan in Europa, soprattutto in Champions. È un obiettivo che abbiamo tutti in testa e a cui si può arrivare solo col lavoro, in primis mio,” ha dichiarato Allegri, mostrando determinazione e consapevolezza.

Tra le novità più attese, Allegri ha annunciato l’arrivo imminente di Luka Modric, attualmente impegnato al Mondiale per Club. Il tecnico si è detto soddisfatto della permanenza di due pilastri come Maignan e Leao, definendo il portiere “uno dei migliori in Europa” e l’attaccante “pronto per una grande stagione”.

Sul mercato, Allegri ha confermato il pieno dialogo con Tare, spiegando che ci sono tre giocatori in uscita e che ogni operazione sarà valutata con attenzione. “Monitoriamo ogni giorno le uscite, le cose vanno fatte piano piano e lavorare bene perché il 17 dobbiamo essere pronti per la prima di Coppa Italia, che è da dentro o fuori,” ha concluso. Un messaggio chiaro: il nuovo Milan riparte da basi solide, con un allenatore esperto e un progetto condiviso.

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Juventus, Comolli lavora ai nuovi Direttore Sportivo e Direttore Tecnico: i nomi sul tavolo

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Juventus, Comolli lavora ai nuovi Direttore Sportivo e Direttore Tecnico: i nomi sul tavolo

Juventus, Comolli lavora ai nuovi Direttore Sportivo e Direttore Tecnico: i nomi sul tavolo

La Juventus è al lavoro per completare il nuovo assetto dirigenziale, con Damien Comolli impegnato nella ricerca di un direttore sportivo e di un direttore tecnico, figure chiave per rilanciare il progetto bianconero. Dopo l’annuncio dell’arrivo di Jonathan David, primo colpo del nuovo corso, l’ex presidente del Tolosa sta operando in autonomia, confrontandosi con Giorgio Chiellini e l’allenatore Igor Tudor, ma senza ancora un DS operativo al suo fianco.

Comolli ha dichiarato di avere già in mente i profili ideali per entrambi i ruoli, sottolineando l’importanza di prendersi il tempo necessario per scegliere figure competenti e complementari. Il direttore tecnico, in particolare, dovrà fungere da ponte tra la dirigenza e lo staff tecnico, occupandosi di performance, analisi, area medica e rapporti con i giocatori. L’obiettivo è chiudere almeno una delle due nomine entro il 24 luglio, data del raduno ufficiale alla Continassa per l’inizio della preparazione estiva.

Modesto e Goretti tra i candidati: la Juve punta su esperienza e conoscenza del campionato

Tra i nomi valutati per il ruolo di direttore tecnico spicca quello di François Modesto, ex dirigente del Monza, apprezzato per la sua esperienza e la conoscenza del calcio italiano. Un altro profilo seguito è quello di Marco Ottolini, attualmente sotto contratto con il Genoa, mentre per la direzione sportiva resta in corsa anche Roberto Goretti, legato alla Fiorentina fino al 2027.

La Juventus cerca figure capaci di muoversi con disinvoltura nel mercato italiano e internazionale, in grado di supportare Comolli nella costruzione di una rosa competitiva e sostenibile. Il nuovo assetto dirigenziale dovrà garantire continuità e visione strategica, elementi fondamentali per affrontare una stagione che si preannuncia di transizione ma anche di rilancio.

Il club bianconero vuole presentarsi al raduno con una struttura definita e operativa, pronta a supportare il lavoro di Tudor e a gestire le delicate operazioni di mercato in entrata e in uscita. Le prossime settimane saranno decisive per delineare il futuro della Juventus, che punta a tornare protagonista in Italia e in Europa attraverso una governance moderna e funzionale.

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Milanello cambia nome: accordo storico tra Milan e Clivet per i naming rights del centro sportivo

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Milanello cambia nome: accordo storico tra Milan e Clivet per i naming rights del centro sportivo

Milanello cambia nome: accordo storico tra Milan e Clivet per i naming rights del centro sportivo

Il Milan ha ufficializzato un accordo storico con Clivet, che diventa il primo Naming Rights Partner del centro sportivo di Milanello, segnando una svolta epocale nella storia del club rossonero. A partire dal 7 luglio 2025, giorno del raduno per la nuova stagione, la struttura sarà ufficialmente denominata “Centro Sportivo Milanello powered by Clivet”, un nome che riflette l’unione tra tradizione calcistica e innovazione sostenibile.

Clivet, già partner del Milan dal 2021, assume ora un ruolo centrale nel progetto di trasformazione ambientale del club, diventando anche sponsor di manica delle divise di allenamento per la Prima Squadra maschile, femminile, Milan Futuro e Primavera. L’accordo si inserisce in una strategia più ampia volta a migliorare le performance ambientali delle infrastrutture rossonere, con interventi già avviati presso la PUMA House of Football, Casa Milan e lo stadio San Siro.

Un nuovo capitolo per Milanello: sostenibilità, performance e identità rossonera

Il nuovo nome di Milanello non rappresenta solo un’operazione commerciale, ma un’evoluzione simbolica e funzionale dell’identità del club, come sottolineato dal Chief Commercial Officer Maikel Oettle: “Milanello è il tempio della nostra performance, dove il benessere è un pilastro fondamentale. Inserendo Clivet nel suo cuore, miglioreremo la qualità degli spazi e modelleremo il futuro dell’allenamento e dello sviluppo calcistico”.

Massimiliano Venturi, Director of the Italy Business Unit di Clivet, ha evidenziato l’importanza del comfort climatico per le prestazioni sportive, affermando che “garantire agli atleti la temperatura ideale e una qualità dell’aria ottimale significa metterli nelle condizioni migliori per esprimere tutto il loro potenziale”.

L’accordo con Clivet rappresenta un passo concreto verso un calcio più sostenibile e tecnologicamente avanzato, in linea con le esigenze di un club moderno e competitivo come il Milan. Il rebranding di Milanello è solo l’inizio di un percorso che punta a coniugare eccellenza sportiva e responsabilità ambientale, rafforzando il legame tra il club e il suo territorio attraverso innovazione e visione a lungo termine.

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Milan-Lille, nuova clausola di rivendita su Leao: come cambia il contratto dopo il caso Sporting

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Milan-Lille, nuova clausola di rivendita su Leao: come cambia il contratto dopo il caso Sporting

Milan-Lille, nuova clausola di rivendita su Leao: come cambia il contratto dopo il caso Sporting

Foto: profilo Twitter Milan

Il Milan ha rinegoziato con il Lille i termini della clausola sulla futura rivendita di Rafael Leao, modificando l’accordo originario del 2019 dopo il contenzioso legale con lo Sporting Lisbona. La nuova intesa, siglata nel maggio 2023, prevede una “sell on fee” più vantaggiosa per il club rossonero, che ora dovrà versare al Lille un importo massimo di 14,8 milioni di euro solo in caso di cessione superiore ai 45 milioni.

Secondo i documenti visionati da La Verità, se Leao venisse venduto per 45 milioni, il Milan non dovrebbe nulla al Lille. Tra i 46 e i 51 milioni, il club francese riceverebbe fino a 5 milioni, mentre per la parte eccedente si applicherebbe una percentuale del 20%, fino a un tetto massimo di 100 milioni. Per esempio, in caso di cessione a 80 milioni, il Lille incasserebbe 10,8 milioni: 5 milioni fissi più il 20% di 29 milioni. Oltre i 100 milioni, non è previsto alcun ulteriore compenso.

Un accordo strategico per il Milan: clausola rivista dopo il pagamento della penale allo Sporting

La rinegoziazione della clausola è avvenuta dopo che il Milan ha versato oltre 20 milioni di euro al Lille, somma destinata a coprire la penale dovuta allo Sporting Lisbona per la risoluzione unilaterale del contratto da parte di Leao nel 2018. Il club portoghese aveva ottenuto una sentenza favorevole, imponendo a Leao e al Lille un risarcimento di 16,5 milioni più interessi.

Il Milan si è trovato coinvolto indirettamente nella vicenda, che ha influenzato anche il rinnovo del contratto del giocatore, firmato solo dopo che il Lille ha saldato il debito con lo Sporting. Il nuovo accordo tra Milan e Lille è stato formalizzato l’8 maggio 2023, pochi giorni dopo l’intesa per il prolungamento di Leao, e ha sostituito la clausola precedente, che prevedeva percentuali più alte e senza limiti massimi.

Con questa nuova struttura, il Milan ha ottenuto maggiore flessibilità in vista di una futura cessione del suo attaccante di punta, proteggendosi da esborsi eccessivi e mantenendo il controllo economico sull’operazione. Una mossa che si inserisce nella strategia di sostenibilità finanziaria del club, sempre più attento alla gestione dei contratti e delle clausole accessorie.

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Un altro incidente mortale nel mondo del Calcio : è in fin di vita, la sorella maggiore morta sul colpo

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Un altro incidente mortale nel mondo del Calcio : è in fin di vita, la sorella maggiore morta sul colpo

Un altro incidente mortale nel mondo del Calcio : è in fin di vita, la sorella maggiore morta sul colpo

Ksawery Jezewski, giovane promessa del Legia Varsavia, è ricoverato in condizioni disperate dopo un terribile incidente stradale in cui ha perso la vita la sorella maggiore di 18 anni, deceduta sul colpo. Il dramma si è consumato sulla strada nazionale numero 60, tra Goślice e Ciachcin, nel distretto di Płock, in Polonia. Il 17enne calciatore era a bordo di una Toyota Yaris insieme alla sorella quando l’auto è uscita di strada e si è schiantata violentemente contro un albero, riducendosi a una carcassa irriconoscibile.

Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento, ma secondo le prime ricostruzioni la vettura avrebbe improvvisamente sbandato, ribaltandosi e finendo fuori carreggiata. Non è ancora chiaro chi fosse alla guida al momento dell’impatto. Sul posto è intervenuto anche un elicottero del soccorso medico, ma il trasporto in ospedale è avvenuto in ambulanza. Jezewski è arrivato in condizioni critiche e lotta ora tra la vita e la morte, mentre la comunità calcistica polacca si stringe attorno alla sua famiglia.

Il Legia Varsavia vicino al suo giovane talento: “Ksawery, l’intero club è con te”

Il Legia Varsavia ha diffuso una nota ufficiale esprimendo profondo cordoglio per la tragedia e massima vicinanza alla famiglia Jezewski, colpita da un dolore devastante. “Il consiglio di amministrazione, i dipendenti del club, i colleghi e gli allenatori dell’Accademia sono molto vicini ai genitori di Ksawery e si uniscono al loro dolore. Forniremo tutto il supporto possibile al nostro giocatore e alla sua famiglia”, si legge nel comunicato. Il club ha sospeso le attività giovanili in segno di rispetto, mentre i tifosi hanno organizzato veglie e messaggi di solidarietà.

La dinamica dell’incidente ricorda tragicamente quella che ha coinvolto pochi giorni prima Diogo Jota e il fratello André Silva, morti in Spagna in un altro drammatico schianto. Due tragedie che scuotono il mondo del calcio, riportando l’attenzione sulla fragilità della vita anche per chi, come Jezewski, sembrava avere davanti a sé un futuro luminoso.

Il giovane talento del Legia era considerato uno dei prospetti più promettenti del vivaio, e la notizia del suo ricovero ha fatto rapidamente il giro dei media sportivi europei. Ora tutta la Polonia tifa per lui, sperando in un miracolo che possa restituirgli la possibilità di tornare a vivere e, un giorno, a giocare.

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